L’estrattore, detto anche estrattore di succo vivo o “slow juicer” rappresenta un fenomeno culturale importante nella nostra società, non solo per il piacere di potere ottenere dei succhi molto più buoni che in passato, ma anche in quanto si è rivelato un ottimo mezzo di prevenzione per la salute ed addirittura permette finalmente di curarsi attraverso i principi attivi di frutta e  verdura, superando molti disagi che questa oggi pone di fronte alle varie problematiche intestinali (anche quei tipici gonfiori provocati dall’ “indigeribilità delle  fibre”, piuttosto che le conseguenze delle diverse sostanze tossiche, come i pesticidi,  contenute nella frutta coltivata secondo le tecniche agricole convenzionali).

Il presente articolo riassume la nostra esperienza in materia di estrattori a partire dal 2009. Finora ne abbiamo testati oltre un centinaio di modelli da tutto il mondo e quella che segue è l’idea che ci siamo fatti su questo meraviglioso prodotto, che alcuni dei nostri soci hanno scoperto e portato per primi in Italia, già prima del 2009.

Oggi è senz’altro finito il periodo pionieristico degli estrattori e dal 2016 questo elettrodomestico diventerà un “prodotto di massa”, presente in ogni famiglia italiana e quindi si candida a diventare il prodotto di maggior interesse del 2016.

Le nostre ricerche sui prossimi nuovi modelli sono principalmente focalizzate sulla loro capacità di attivare gli enzimi presenti negli estratti naturali di frutta e verdura, giacchè uno dei principali meriti di questa macchina è la bontà del succo,  che è direttamente proporzionale alla quantità degli enzimi attivati. La caratteristica principale dell’estrattore è quella di attivare gli enzimi grazie al lentissimo (30- 40 giri al minuto) e particolare movimento toroidale a vortice della coclea estrattrice.

Ecco qui i principi che abbiamo definito e che ci guidano all’attuale stato dell’arte.

estratti di frutta e verdura

Questione di priorità

Le priorità per chi sceglie un estrattore sono:

a) il prezzo

b) la bontà del succo

c) con alla base sempre la funzione salutare dell’estratto.

Affinchè questa funzione possa essere espletata al meglio, occorre bere succo estratto il più spesso possibile in modo da facilitare ed aumentare la possibilità di assorbimento dell’organismo. Questo perché le attuali tecnologie ci consentono di poter attivare ancora una parte minima di enzimi (anche se dai tempi di Gerson ad oggi di strada ne abbiamo fatta parecchia, arrivando oggi al risultato di circa un 25% di enzimi attivati. Ai tempi di Gerson bisognava estrarre ben 13 litri di succo per ottenere una dose significativa di “enzimi attivati” (circa il 5%)!

Facilità d'uso e pulizia

In attesa di nuove tecnologie cui stiamo dando un forte contributo allo sviluppo, la nostra opinione attuale è quella di dare la priorità e privilegiare nei propri acquisti estrattori semplici da usare e facili da pulire, in modo da facilitare le opportunità e la frequenza di consumo di estratti. La quantità di estratti che ingeriamo è la parola d’ordine attuale, fondamentale per la nostra salute e poter procedere indenni in questo mondo così disastrato (vedi oggi il tema dell’inquinamento dell’aria a cui assistiamo con un certo senso di rassegnazione, ma per cui possiamo fare tutti molto a partire dalle scelte dei nostri consumi…).

Altrettanto fondamentale per l’attivazione degli enzimi , secondo la nostra esperienza, è la velocità tra 30 e 50 giri al minuto. Non abbiamo ancora dati scientificamente sufficienti per validare questa nostra convinzione, ma avendo attivato numerosi studi presso numerosi istituti di ricerca, contiamo di essere in grado di farlo entro la fine del 2016.

Estrattori coreani e cinesi

Poiché i grandi protagonisti dello sviluppo attuale di questa tecnologia sono stati i coreani, ma nel 2015 sono entrati nel mercato numerosi produttori cinesi, abbiamo analizzato le innovazioni di oltre un trentina di modelli cinesi. Secondo le tecnologie attualmente disponibili, acquistare un estrattore cinese significherebbe un ritorno al passato (scomodità e fatica ad usarli con tanti pezzi da lavare e da manutentare, oltre che con giri superiori a 40 al minuto, con conseguente disattivazione degli enzimi etc.). Questo contrasta con il nostro principio della “facilitazione” al consumo di estratti.

6. Abbiamo analizzato anche tutti gli altri modelli dei 3 produttori coreani, leader assoluti nel mondo, che dal 2016 sono tutti in grado di garantire grazie ai loro nuovi modelli di terza generazione i famosi “40 giri al minuto”. Nel mercato però esistono ancora molti modelli di seconda generazione, cioè caratterizzati da un certo grado di complicazione nell’uso e nelle pulizie, oltre che con un differenziale di resa/qualità e qualità/prezzo ancora troppo penalizzante per certi modelli, ingiustificatamente troppo costosi.

La tecnologia dell'estrattore

Sostanzialmente nel mercato attuale esistono due tipi di estrattore, tutti e due di tipo verticale, in quanto quelli di tipo orizzontale sono ormai obsoleti, soprattutto per la difficoltà nell’utilizzo e per il loro costo eccessivo, non supportato da un’effettiva maggiore qualità: molto costosi, occupano molto spazio, difficili da pulire, complessi da gestire. La marca storica principale di questo tipo di estrattori poi è interamente in acciaio chirurgico, che come è risaputo non è il massimo per la vitalità degli enzimi. Ne approfittiamo per un piccolo consiglio sui coltelli che utilizzate per tagliare la frutta e la verdura: i migliori materiali sono il legno e la ceramica (gli enzimi odiano anche le resine!). Attenzione che i coltelli in ceramica non abbiano anime in acciaio.

Inoltre con l’avvento della nuova generazione a 40 giri tra i verticali, l’estrattore di tipo verticale ha guadagnato anche il primato nella capacità di estrazione delle sostanze nutraceutiche contenute nella frutta e nella verdura.

Il primo tipo di estrattore verticale è un estrattore di vecchia generazione, prodotto già all’inizio di questo secolo, a 80 giri. Il nuovo tipo di estrattore più moderno, è a 40 giri: è ovvio che più lentamente gira, più estrae, più rende, meno scalda e meno ossida. Soprattutto mantiene abbastanza la parte enzimatica, che probabilmente è ancora più importante delle vitamine e delle altre sostanze nutraceutiche.

Sulla questione “40-80 giri” esiste ancora oggi una certa querelle, alimentata soprattutto dai produttori cinesi (e da quasi tutte le marche delle multinazionali e big industriali italiani che producono in Cina e che per lo più funzionano ancora tutti a 80 giri. Ma diremmo che il problema ormai è superato, considerato che anche la Kuvings, con l’ultimo modello del 2015 ha abbandonato l’80 giri, quando Coway produceva il 40 giri già da 4 anni.

Perché Slow Juicer

Essenzia siquri

Il termine con cui si indica l’estrattore in lingua inglese è proprio “SLOW JUICER”, parole che indicano la caratteristica fondamentale dell’estrattore, quella di girare lento, il più lento possibile!

Le macchine a 80 giri sono macchine “veloci” il doppio. Le macchine a 40 giri estraggono un succo più buono e con molti meno “pezzettini”, i quali, almeno qui in Italia, non sono molto apprezzati (specie dai bambini…) contrariamente a quanto succede tipicamente nel Nord Europa, dove la maggiore presenza di fibre è più gradita al palato.

A inizio 2014 stanno per uscire sul mercato mondiale nuovi estrattori rivoluzionari a 40 giri come L’Essenzia. Trattasi degli estrattori di terza generazione, molto più facili da usare, pulire, montare, lavare ed in grado di modulare il tipo di succo desiderato. E’ in grado di “estrarre a vista” e di produrre succo puro al 99%, e saranno in grado di ridurre il numero dei pezzi da smontare, pulire e rimontare; dunque dei tempi di pulizia (cosa che già era stata fatta in modo notevole rispetto alle vecchie centrifughe dalle prime generazioni di estrattori a 120 giri e poi ad 80 giri).

Tutti i test che abbiamo eseguito finora tra i due tipi di estrattori, hanno dato risultati schiaccianti a favore dell’estrattore a 40 giri.

Spesso ci chiedono chiarimenti sul numero dei giri, cioè con quale criterio vengono calcolati. Per misurare il numero dei giri convenzionalmente si utilizza una data forza di resistenza posta dalla frutta e dalla verdura da estrarre, pari a 20 Nm, cioè venti Newton metri. Per esempio il juicepresso CJP-03  Coway dichiara una velocità di 32 giri al minuto a 20 N/m. I 32 giri quindi si ottengono in caso di una forza di 20 Nm, cioè venti Newton metri, che è una misurazione standard ottenuta con determinati tipi di verdure e frutta. A vuoto invece, cioè con 0 N/m, otteniamo un risultato di 56 giri.

Temperature e materiali dell'estrattore

Un discorso importante va dedicato anche alla temperatura di estrazione del succo, campo in cui si è verificata la sostanziale differenza tra la centrifuga e l’estrattore: quest’ultimo, grazie alle basse temperature, riesce ad ottenere se più vitamine oltre ai vari nutraceutici.

Oltre all’estrazione sufficiente della parte enzimatica della frutta e verdura, i 40 giri significano anche una ulteriore sicurezza sul fronte delle sostanze tossiche emesse dai materiali!

Molti avranno sentito parlare dello scandalo del bisfenolo, sostanza tossica trovata nelle emissioni dei biberon riscaldati

Forse non tutti sanno che tutti i prodotti di plastica, in quanto provenienti dalla materia prima “petrolio”, rilasciano sostanze tossiche, se riscaldati (pensiamo per esempio al numero di rotazione delle centrifughe prodotte con certi materiali, prodotti spesso in Cina. Molti prodotti di metallo ossidano ed emettono altrettante sostanze da evitare, per cui meglio preferire il vetro oppure, ancor meglio, “macchine che non scaldano” come appunto gli estrattori a 40 giri. Ecco che nei casi in cui “esiste riscaldamento” sono obbligatori controlli e certificazioni sulle quantità di sostanze tossiche rilasciate dalla plastiche riscaldate. Gli estrattori a 80 giri prodotti dai tre big coreani (Coway, Hurom, Kuvings – tutte aziende ultracertificate ovunque nel mondo) sono costruiti con buoni materiali che non rilasciano sostanze tossiche. Attenzione però a certi prodotti cinesi, che stanno invadendo il mercato e che spesso sono molto diversi da quelli coreani! I prodotti cinesi stanno cominciano proprio ora a entrare nel mercato come sempre con prezzi molto appetibili, ma spesso purtroppo con materiali plastici scadenti (oltre che produrre succo “troppo sabbioso e/o pieno di pezzettini” non gradevoli al palato!). Gli estrattori cinesi che abbiamo provato finora tendono spesso a bloccarsi.

In America vanno alla grande anche i cosiddetti, “blender”,basati sul principio contrario a quello degli slow juicers: cioè con 30.000 giri producono il succo in tre secondi, in modo che non faccia il tempo a riscaldare. E’ ovvio che devono essere certificati BPA FREE così come tutti i prodotti che scaldano la plastica.

Quindi poniamo attenzione ai prodotti BPA FREE: oggi si è scoperto il bisfenolo, domani chissà quali altre diavolerie di sostanze si scopriranno... Meglio prevenire e fare una scelta di saggezza scegliendo prodotti a bassi giri che non riscaldano assolutamente! Il 40 giri è attualmente la massima espressione di slow juicer al mondo. Non scalda e quindi ci mette al riparo da ogni possibile nuova scoperta futura di sostanze tossiche…

Oggi esistono sul mercato estrattori con estetica elegante e resi più compatti a causa del sempre minor spazio che è disponibile nelle cucine, rendendo più bello il design.  

La questione resa/bontà del succo

Succo “con i pezzettini” o succo “senza i pezzettini”. Meglio con fibra o senza fibra? Quanta fibra?

Oggi non esiste attualmente sul mercato un estrattore che riduce le fibre a zero.

Il primo estrattore che avrà caratteristiche vicine a questo obiettivo è l’Essenzia, che le riduce di due terzi senza però eliminarle. Quindi questo estrattore estrae ancora più nutraceutici, ma meno fibre.

Questi nuovi estrattori a 40 giri, detti anche di terza generazione, modificano strutturalmente il sistema di estrazione ed il tipo di succo nel senso che avranno un po’ meno resa (8% in meno circa), ma un grosso vantaggio: un succo molto più buono, dal gusto più tondo e senza i classici pezzettini che danno tanto fastidio ai bimbi.

Sia i medici che le mamme infatti lo richiedono a gran voce!

Così perché i medici prescrivono l’assenza di fibra per curare per esempio gli intestini irritati e le mamme eviteranno di “passare” con il colino a setaccio il succo ai propri bimbi.

In realtà sappiamo che oltre il 90% degli italiani preferiscono un succo “senza pezzettini”.

Ci sarebbe un’altra importante ragione per cui è meglio consumare il succo senza fibra per i bambini (e per le persone con qualche disfunzione a livello intestinale) ed è una ragione molto fine: è risaputo che gli inquinanti di frutta e verdura (pesticidi, residui chimici, anticrittogamici, ect.) vengono catturati più dalle fibre e quindi il succo vivo è veramente una parte più pura e sana. Motivo in più per utilizzare un estrattore come l’ Essenzia.

Con questi tipi di nuovi estrattori si risolve anche il fatto che preoccupa non pochi e cioè il fatto che, contrariamente alla frutta e alla verdura intera, il succo offra poche fibre, dato che le fibre fanno bene alla salute.

Non posso mangiare direttamente la frutta e verdura anziché bere il succo?

Parzialmente abbiamo già dato risposta nelle righe precedenti: il succo va “direttamente in circolo”, con minori problemi di assorbimento.

La frutta invece presenta un metabolismo rallentato appunto dalle fibre. Normalmente il tasso di assorbimento della frutta e verdura è mediamente del 17% con circa 15 minuti di tempo per la digestione ( se si intende frutta e verdura assunta prima di latri alimenti, perché se la si assume dopo della carne ovviamente tutto si rallenta, perché la frutta si trova in coda ai cibi ingeriti precedentemente e quindi deve attendere in coda i tempi di chi c’era prima. Un estratto invece mediamente presenta un tasso di assorbimento del 65% con 3 minuti per la digestione!

I filtri dell'estrattore

filtri estrattore

Esistono due tipi di filtri: quello classico e quello di nuova generazione denominato  “ultem” molto più resistente.

Gli esperti preferiscono quelli classici, nonostante si verifichino un certo numero  di rotture, perché il succo viene più buono con i vecchi filtri. In questo caso, per evitare rotture meglio seguire dei semplici principi sull’uso dell’estrattore: per esempio usare il sedano tagliato a pezzetti piccoli e solo alla fine della spremitura. Non all’inizio!

Così fare anche con tutte le altre verdure o frutta molto fibrosi con fibre lunghe come lo zenzero, il mango, il finocchio…)

Nel classico estratto di insalata-mela-carote-sedano (uno dei più salutistici) estraggo gli ingredienti esattamente nell’ordine appena indicato.

Per chi preferisce andare sul sicuro e senza noie di alcun tipo, conviene richiedere i filtri di ultima generazione denominati “ultem”. Sono filtri 8 volte più resistenti, e sono forniti da tutti i venditori di estrattori in Italia e disponibili su qualsiasi modello oggi esistente.

Disponibili sia a grana fine che a grana grossa (per marmellate, passsate di pomodoro, creme dense, gelatine, etc.).

Nel 2014 sono sbarcati anche in Italia gli estrattori a 40 giri di terza generazione facili da lavare, smontare, rimontare, sostituire, manutentare. Migliorano le attività di montaggio e pulizia, perché presentano all’interno un unico pezzo solamente (invece della decina di pezzi circa che hanno i vecchi estrattori a 80 giri: cestino esterno, le tre alette del cestino, il filtro, la coclea, la rotellina, la vite della rotellina, etc. che sono tutti pezzi che prima o poi si coclea essenzia rompono e/o che bisogna sostituirli per usura).   

…E le marche?

In Italia il leader assoluto di mercato è la coreana Coway (con le varie releases Juicepresso ed Essenzia), che detiene circa l’80% delle quote di mercato. Presente in Italia da oltre 5  anni è la più organizzata e completa nel servizio di assistenza, la più affidabile quanto a qualità dimostrata sul campo e durata delle macchine, affidabilità basata su diverse decine di migliaia di macchine vendute. Vanta anche il primato quale primo costruttore in assoluto di Estrattore a 40 giri.

Dal 2013 si sta organizzando sul mercato italiano anche l’altro big mondiale, sempre coreano, Hurom, con cui Coway ha sempre collaborato fino ad oggi, prima di imporsi sul mercato con nuovi modelli esclusivi e rivoluzionari come Essenzia, sempre a 40 giri, che sta per arrivare anche in Italia.

Il juicepresso, essendo il modello più presente e più venduto, è anche il modello più criticato in rete, da siti e blog gestiti da piccoli competitors e venditori improvvisati. La ragione principale risiede sul tipo di politica commerciale scelta da Coway, in quanto pur costando lo stesso prezzo di costo all’origine (principio valido per tutti i principali modelli di estrattori coreani, i più venduti attualmente…), Coway ha scelto di uscire sul mercato con un prezzo molto più vantaggioso per il consumatore, che lo ha premiato con una  netta preferenza rispetto a tutte le altre marche.

Dal 2012 è sbarcato in Italia anche il terzo player mondiale Kuvings, sempre coreano, con un modello a 240 watt, vantato come un pregio, ma sulla cui funzionalità a nostro giudizio occorre fare un po’ di chiarezza. Gli estrattori di Coway ( ed anche quelli di Hurom), sia da 40 che da 80 giri, hanno entrambi, per scelta, una potenza di 150 watt, con una durata perfetta e verificata finora da noi (attraverso centinaia di nostri soci) qui in Italia, da più di 6 anni (e comunque una durata attesa del motore di oltre 10 anni).

La scelta di un motore da 240 watt comporta solamente un maggior inutile consumo di energia elettrica perché per un estrattore ne bastano molti di meno, come i fatti hanno finora sempre dimostrato. Un motore da 240 watt secondo il nostro giudizio è sovradimensionato, quindi in tempi di riduzione degli sprechi, abbiamo delle forti perplessità sul fatto che possa  essere presentato come un reale motivo di pregio. Comunque Coway e Hurom, che coprono oltre il 90% del mercato (dati 2012) producono da sempre solo motori a 150 watt senza registrare alcuna contestazione di rotture di motori, nemmeno dopo 10 anni di uso.

Dal luglio 2014 è arrivato in Italia il famoso JUICEPRESSO di terza generazione di Coway, marca leader in Italia, con coclea italiana. Juicepresso si è sempre caratterizzato nel mercato (ed a questo si deve il suo grande successo) perché presenta prezzi di circa 100 euro inferiori a tutti i concorrenti di pari qualità.

Trattasi di un moderno estrattore a 40 giri. Gli estrattoriA 40 GIRI, rispetto a quelli ad 80 giri, migliorano le prestazioni organolettiche e nutrizionali, soprattutto la salvaguardia dei preziosi enzimi della frutta e della verdura.

Migliorano le attività di montaggio e pulizia, perché presentano all’interno un unico pezzo solamente (invece della decina di pezzi circa che hanno i vecchi estrattori a 80 giri: cestino esterno, le tre alette del cestino, il filtro, la coclea, la rotellina, la vite della rotellina, etc. che sono tutti pezzi che prima o poi si rompono e/o che bisogna sostituirli per usura). Quindi ESSENZIA e JUICEPRESSO presentano costi di manutenzione (leggi ricambi) più bassi.

Altra notevole innovazione  di questo estrattore il motore del tipo DC cioè a corrente diretta! I motori a corrente diretta ovviamente sono più potenti, sicuri e resistenti nel tempo rispetto a quelli a corrente alternata (AC).

Questa è una delle ragioni per cui si trovano nel mercato motori del tipo AC a maggior potenza, proprio per recuperare il deficit di potenza nei confronti dei motori del tipo a corrente continua (DC). Ciò nonostante, cioè nonostante l’aumento della potenza  in Watt, osserviamo che molti di questi motori tendono a bloccarsi più facilmente.

Le marche made in China

Verso la fine del 2014 e soprattutto nel Corso del 2015 abbiamo cominciato ad assistere ad una vera e propria invasione di marche cinesi o sedicenti marche italiane, in realtà “made in China”, più o meno con caratteristiche simili, anche se sembrano vantare chissà quali grandi qualità speciali. In realtà dopo qualche mese di prodotto cinese, molti finiscono poi con l’acquistare un prodotto coreano.

Alcuni ci scrivono e testimoniano la bontà del loro estrattore di marca cinese o pseudo italiana, ma poi quando hanno occasione di provare un Essenzia, si rendono conto che l’estrattore e l’Estratto sono tutt’altra cosa, rispetto a quello che credevano grazie alla loro unica esperienza di estrattore cinese.

Principali differenze tra le tecnologia coreana e quella cinese 

Estrattori coreani

  • Miglior rapporto qualità/prezzo
  • Coclea: un pezzo unico che equivale a un minuto di pulizia
  • Solido (lo si sente anche solo prendendolo in mano!) – dura di fatto per molti anni senza bisogno di garanzia – comunque i prodotti hanno garanzia pluriennale che superano in positivo le norme di legge -non si rompono – I rivenditori presenti sui diversi territori sono selezionati con meticolosità e continuità
  • 40 giri (quindi con attività enzimatica) -Tecnologia introdotta da Coway già nel  2010.Oggi tutti i modelli attuali e di punta delle ditte coreane hanno ridotto il numero dei giri da 80 a 40 (Hurom e Coway) e da 80 a 60 (Kuvings – bocca larga che dovendo estrarre da pezzi interi  ha bisogno di un maggiore torque e quindi non può ridurre fino a 40 giri )
  • Succo molto buono (+ enzimi attivati=più gusto)Maggiore resa
  • Motori brevettati ad alta tecnologia AC (corrente alternata) o DC (corrente continua) , non si bloccano su estrazioni difficili
  • Materiali buoni, non cedono tossine – sono ultem e tritan veri al 100%
  • Tipo di scarto ottimo per il gusto, soprattutto con l’uso dell’essiccatore 
  • Alta possibilità di scelta della quantità di fibre – adatti ai bambini (ma anche alle mamme  che preferiscono un succo molto più pulito, altrimenti i bambini  chiedono di ripassarlo  a pena di non berlo)
  • Prodotti social and green (2 kg di plastica in meno..)
  • Consumano meno (solo 150 W) e riducono  consumi d’acqua e quindi energetici.Gli standard costruttivi dei prodotti mirano in modo preciso al benessere delle persone e al rispetto dell’ambiente
  • Presentano una trasparenza nei processi produttivi e nelle dichiarazioni al pubblico
  • Certificazioni di alto livello di autorevolezza
  • Queste tre case produttrici sono tutte e tre impegnate in ricerca continua, miglioramento del prodotto sia dal punto di vista tecnico-meccanico sia da quello del design, nonché nell’affrontare in modo etico e scientifico i miglioramenti apportati. E tutte e tre operano con centri di ricerca distribuiti nel mondo.

Estrattori cinesi

  • Prezzi bassi ma anche basso rapporto qualità prezzo
  • 8-10 pezzi da montare smontare e pulire
  • Non altrettanto solido – si rompe presto e facilmente in caso di estrazioni impegnative – difficoltà a trovare i ricambi – le marche da 80 euro nemneno prevedono i ricambi – vedi il fattore consumismo ed inquinamento, docuto al fatto che bisogna continuamnete riacquistare una machcina nuona a basso prezzo ma dal ciclo di vita breve
  • Obsoleti 80 giri (no attività enzimatica)La tecnologia degli 80 giri è datata molto “ante 2010”, quando sono usciti sul mercato i primi estrattori a 40 giri
  • Succo  con sapore meno intenso e più tendente acido (a parità di qualità e quanità di frutta estratta)
  • Motori solo AC (corrente alternata)  – i motori DC (corrente continua) sono troppo costosi e si trovano solo su macchine coreane
  • Materiali scarsi – cedono tossine – dichiarano materiale ultem, ma poi nelle analisi ne troviamo solo il 10% – consigliamo di testare il succo e cercare  residui di cianuro, formaldeide,  resine epossidiche (che deviano le attività enzimatiche)
  • Tipo di scarto con gusto e contenuto povero, non ottimale per l’ uso successivo dell’essiccatore
  • Non c’è possibilità di fare un estratto altrettanto pulito da pezzettini e “effetti sabbia”, pertanto i bambini “fanno i capricci per non berlo”,  chiedono di ripassarli.

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