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Come conservare i succhi vivi: consigli pratici per berli fuori casa

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La domanda più frequente di chi produce in casa succhi con l’estrattore è relativa ai tempi e ai modi di conservazione dell’estratto.

Quanto dura il succo vivo? Come posso conservare il succo in modo che non perda i preziosi nutrienti e duri più a lungo? Posso portare con me il succo vivo fuori casa?

Con questo articolo, vogliamo finalmente fare chiarezza e darti dei consigli pratici per ottenere il massimo dal tuo succo vivo in ogni circostanza.
Ti indicheremo anche alcune “dritte” per conservare il prezioso succo anche fino a 48 ore.

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Bere il succo vivo fuori casa

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Indicazioni generali per una buona conservazione del succo vivo

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Partiamo subito col dire che se vogliamo assimilare il maggior quantitativo possibile di principi nutritivi (antiossidanti, enzimi, vitamine, sali minerali), i succhi vivi di frutta e verdura, vanno bevuti appena estratti.
Ogni istante che passa ne deteriora il contenuto e ne diminuisce l’efficacia, perché attraverso l’estrazione, andiamo a rompere le fibre vegetali che contengono il succo e lo priviamo della naturale protezione contro l’ossidazione.

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In rete e sui libri si trovano pareri discordanti e spesso opposti sulla conservabilità del succo fresco fatto in casa.
C’è chi afferma che si conserva per qualche ora, chi parla di mezza giornata, e chi arriva ad un giorno ed oltre.
In realtà nessuna di queste tesi è sbagliata ma nessuna ha ragione, per il semplice fatto che quando andiamo semplicemente a tagliare la frutta, inneschiamo già un processo ossidativo irreversibile.
Spetta a noi adottare i migliori accorgimenti per rallentarlo. E’ l’unica cosa che possiamo realmente fare!

Quindi è fondamentale, prima di tutto, conoscere cos’è questo processo ossidativo, solo così possiamo cercare di rallentarlo e conservare maggiori quantitativi di principi attivi.

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Succhi vivi da estrattore

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Impara a conoscere l’ossidazione per conservare al meglio i tuoi succhi naturali

L’ossidazione è un processo chimico, che come accennato in precedenza è irreversibile e si innesca non appena noi andiamo semplicemente a tagliare la frutta e/o la verdura. Oppure, come nel caso della mela, è sufficiente una semplice caduta. L’ossidazione in questo caso si nota subito nella parte ammaccata del frutto.

Tuttavia bisogna considerare che questo processo chimico è differente in ogni vegetale, infatti variano sia i tempi che le cause dell’ossidazione.
Prendiamo sempre come riferimento la mela. Ci mette pochi minuti a diventare scura (quindi ossidata) se messa a contatto con l’aria. 
Il processo, conosciuto come “imbrunimento enzimatico“, avviene in tutti i frutti ricchi di fenoli (mele, pere, banane ecc..).
La causa sta nella fenolasi contenuta nelle cellule, che viene liberata quando tagliamo questa frutta e si lega all’ossigeno presente nell’aria.
Questo non avviene invece nell’arancia, ma quest’ultima perde circa il 50% della vitamina C se viene esposta alla luce per oltre 20 minuti.

Già con queste “semplici nozioni”, capisci che la mela andrebbe sempre tagliata un attimo prima di inserirla nell’estrattore per ridurre al minimo l’ossidazione. 

A questo proposito puoi usare un semplice strumento taglia mela che affetta il frutto in un attimo, senza spegnere l’estrattore.
Mentre puoi partire, per esempio con gli agrumi o con i vegetali a foglia che si ossidano molto meno.

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Utensile taglia mela

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Quattro accorgimenti pratici da adottare su frutta e verdura

Prima di addentrarci nella vera e propria conservazione del succo estratto, ti voglio dare quattro indicazioni generali da adottare direttamente sulla materia prima.
Queste “pratiche” ti permetteranno di ridurre già in partenza l’ossidazione e ti consentiranno di arrivare alle fatidiche 48 ore di conservazione con più facilità.

  1. Usa frutta e la verdura fredda da frigo.
    Potrà sembrare una banalità, ma conservare la frutta e la verdura in frigo, non soltanto ritarda la maturazione, ma ti permette poi, in fase di estrazione, di ottenere un succo più freddo. Come sappiamo il calore è un altro catalizzatore (attivatore) dell’ossidazione. Già questo semplice gesto ti permette di recuperare tempo prezioso.


  2. Taglia gli ingredienti un attimo prima di inserirli nell’estrattore.
    Come abbiamo visto in precedenza questo tipo di accorgimento è fondamentale per tutta la frutta e verdura ricca di fenoli (mele, pere, banane ecc..). 
Ancora più efficace è inserire nell’estrattore la frutta e verdura intera.
    Lo puoi fare tranquillamente con le carote, con i frutti di piccole dimensioni come le fragole e i frutti di bosco per esempio. 
Nel caso, se per esigenze di tempo, devi preparare prima la frutta e verdura tagliata.
    Ti consigliamo di conservare i vari pezzi in contenitori ermetici e di cospargerli con del succo di limone. Il succo di limone contiene acido L-ascorbico (vitamina C) che è un conservate naturale molto potente. 
Ovviamente conserva i recipienti ben chiusi in frigo.


  3. Per tagliare frutta e verdura usa dei coltelli in ceramica.
    Per quanto possibile cerca di evitale le lame dei coltelli di acciaio in quanto si ritiene possano accelerare il processo ossidativo.
    Una valida alternativa sono i coltelli in ceramica. Esso è un materiale che non va a “stimolare” reazioni e quindi ritarda se vogliamo la degradazione degli alimenti.


  4. Non sbucciare, dove è possibile, la materia prima.
    La buccia è una vera e propria protezione. Mantenerla è fondamentale, anche perchè, in essa sono contenuti parecchi micronutrienti benefici che poi ritrovi nel succo.
    Come regola generale, solo la buccia commestibile va inserita nell’estrattore.
 Quindi quella degli agrumi va scartata. 
Ovviamente sono da preferire frutta e verdura biologica se pensiamo di utilizzare anche la buccia.
    

In un prossimo articolo ti spiegherò come lavare in modo corretto la frutta e verdura. Ti dimostrerò come sia possibile togliere i pesticidi dalla buccia usando una particolare tipologia di acqua chiamata ozonizzata.

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Accogimenti pratici per conservare al meglio il succo

Veniamo ora al clou della questione. Ovvero come conservare in modo efficace il nostro succo vivo fatto in casa con l'estrattore.

Dobbiamo innanzitutto porre l’attenzione sui tre fattori che causano il deterioramento del succo, ossia calore, luce e aria.

Le indicazioni che ti stiamo per dare, servono per esempio quando vuoi preparare una maggiore quantità di succo tutta in una volta.
Oppure quando vuoi preparare il succo la sera prima che verrà bevuto alla mattina. Oppure ancora, nel caso tu voglia portarti il succo fuori casa, magari da bere durate il lavoro o durante la tua attività fisica all’aperto.

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Segui questi passaggi per ridurre al minimo l'ossidazione e far durare il succo fino a 48 ore.

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1 - Aggiungi Vitamina C al tuo succo


Appena finito il processo di estrazione, sciogli nel succo un cucchiaino di vitamina C pura (acido ascorbico). 

La vitamina C è un potente conservante naturale, che ti aiuta a mantenere il succo fino a 48 ore. 

Inoltre l’aggiunta di vitamina C da un effetto secondario importante. Questa vitamina infatti rientra in molti processi fondamentali del nostro organismo, come la biosintesi del collagene; favorisce l’assorbimento intestinale del ferro; assieme alla vitamina E attiva un sistema di protezione contro il danno ossidativo provocato dai radicali liberi; svolge una efficace funzione immunitaria; ecc.

Attenzione però a non superare la dose consigliata di un cucchiaino per circa 750 ml di succo. Dosi superiori, non vengono “tollerate” dal nostro organismo e possono provocare effetti lassativi indesiderati. In altri casi la vitamina C in eccesso viene eliminata attraverso l’urina.

Se non possiedi la vitamina C pura, puoi spremere mezzo limone direttamente nel succo appena estratto. Ovviamente è meno efficace e ti permetterà di conservare il succo al massimo per 12 ore.

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Vitamica C pura acido ascorbico

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2 - Riduci il contatto con l’aria del succo

Come abbiamo visto, l’ossigeno presente nell’aria è un catalizzatore dell’ossidazione. 

Appena hai sciolto il cucchiaino di vitamina C, copri immediatamente il succo.
Con i nostri estrattori di succo, hai già in dotazione una speciale caraffa con un coperchio ermetico che serve a questo specifico scopo.

Se vuoi arrivare tranquillamente alle 48 ore e magari desideri portati il succo fuori casa. 
Esiste un particolare kit di conservazione sottovuoto. 
Il sottovuoto è un particolare procedimento che elimina totalmente l’aria dagli alimenti, aumentandone di conseguenza la conservazione dei principi attivi nel tempo.

Il kit comprende delle bottiglie in vetro, dotate di una speciale tappo, cha attraverso una particolare pompetta manuale elimina totalmente l’aria. 

Unica accortezza da adottare, è di non riempire totalmente le bottiglie, ma lasciare uno spazio di circa 5 cm per dar modo alla pompetta sottovuoto di lavorare correttamente.

Esiste anche la versione automatica che funziona a batterie e ti permette di conservare, con appositi contenitori e buste, anche altri alimenti oltre al succo.

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3 - Poni immediatamente il succo in frigo

Come ultimo passaggio, ma non meno importante dei precedenti, è quello di porre il succo in frigo. 

Questa semplice operazione ti permette di rallentare il processo ossidativo in quanto evita il  contatto con il calore e la luce.
La luce è responsabile della degradazione delle vitamine, in particolare della vitamina C.
Il calore invece tende a degradare gli enzimi.

Questa è la domanda che spesso viene posta: quanto dura il succo in frigo?
La risposta, se hai seguito tutti gli accorgimenti sia sulla materia prima, sia sul succo, è di 48 ore.
Andare oltre a questa tempistica, francamente non avrebbe senso, in quanto con l’estrattore ci metti davvero un attimo a fare del succo sempre fresco.

Anche perché se inizialmente riusciamo a rallentate con successo il processo ossidativo (ricordiamo che è irreversibile) superate le prime 24 ore circa, c’è un decadimento rapido di tutti i principi nutritivi.

Tag: Detox
Pubblicato in: Cucina Naturale

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Commenti

  • Vitamica c pura che controindicazioni ha?
    Da:Lucia Su 09/ 08/ 2018
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    Leggevo questo interessante articolo. Volevo dei chiarimenti sulle controindicazioni dell'uso della vitamina C pura. Grazie

    Risposta da: SiQuri.com Store Ciao Lucia, grazie per la domanda. Partiamo subito con il dire, che abbiamo citato un caso generale di "controindicazione" sull'uso della vitamina C pura. In realtà, più che parlare d controindicazioni, sono "effetti indesiderati" a dosaggi elevati. Ogni organismo è differente, non è detto che la stessa quantità generi effetto l'assativo a tutti. Per esempio per un altro organismo possono essere necessari 2 cucchiani. Dipende da quanto il tuo organismo "tollera" un determinato nutriente; da quanto il tuo intestino è in grando di assorbirne, ecc, ecc. Entrano in campo diversi fattori e variabili. Per cui quello che ti consigliamo è di provare. Parti con piccole quantità e poi nel caso aumenta. Considera che secondo le direttive ministeriali, il dosaggio quotidiano non può superare i 1.000 mg di acido ascorbico (un grammo al giorno).

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