Bonus Acqua Potabile: Tutto Quello che Devi Sapere (Come Ottenerlo)

Finalmente! E’ proprio il caso di usare questa espressione quando ci riferiamo al bonus acqua potabile. Dopo mesi di attesa sono state ufficializzate, dall’Agenzia delle Entrate, le modalità per ottenere il bonus, in quanto l’ammontare del contributo era già noto da tempo.

Lo possiamo definire senza ombra di dubbio un eco-bonus in quanto ha come obiettivo (espressamente dichiarato), la diminuzione dell'uso dei contenitori di plastica usa e getta, con conseguente riduzione dell'impatto ambientale di questo materiale.

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L'Enea, a questo proposito, è stata incaricata di trasmettere una relazione periodica sulla riduzione dell'uso di bottiglie usa e getta al Ministero dell’Ambiente (ora Ministero della Transizione Ecologica), a quello dell’Economia e delle Finanze e al Ministero dello Sviluppo Economico.

Ma vediamo nel dettaglio di cosa si tratta, prosegui nella lettura per scoprire tutto quello che devi sapere sul bonus acqua potabile 2021.

Cos'è il bonus acqua potabile ?

Immagine divieto di zucchero nelle marmellate

Il bonus acqua potabile consiste in un credito d’imposta pari al 50% della spesa sostenuta tra il 01 gennaio 2021 e il 31 dicembre 2022 per l’acquisto e l’installazione di purificatori, sistemi di filtraggio, raffreddamento, mineralizzazione e addizione di anidride carbonica per l’acqua di rubinetto.

L’agevolazione viene calcolata sul singolo edificio, per un tetto massimo di € 1.000 in caso di abitazione ad uso privato e € 5.000 nel caso l’edificio sia adibito ad uso lavorativo/commerciale compresi gli enti religiosi civilmente riconosciuti e gli enti del terzo settore.

Nello specifico il bonus è stato introdotto dalla Legge di Bilancio 2021 (Legge 30 dicembre 2020, n. 178) diventata operativa dal 17 giugno 2021 con il decreto attuativo. L’Agenzia delle Entrate, con il provvedimento del 16 giugno 2021 ha definito i criteri e le modalità di fruizione del beneficio.

Come richiedere il bonus acqua 2021?

La richiesta del bonus acqua potabile, va fatto per via telematica, tra il 1° e il 28 febbraio dell’anno successivo a quello in cui si sono sostenuti i costi, tramite l’area riservata sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Ovviamente la spesa va documentata con fattura
o un documento commerciale in cui sia riportato il codice fiscale o partita iva del soggetto che richiede il credito d’imposta.

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Al fine della "validità" delle spese sostenute, il pagamento va effettuato con metodi tracciati (bonifico, carta di credito, PayPal, ecc) sono esclusi pertanto i pagamenti in contanti. Tuttavia, nel caso tu abbia già sostenuto la spesa prima del 17 giugno 2021, è possibile integrare il documento già emesso con il proprio codice fiscale e sarà accettato anche nel caso tu abbia effettuato il pagamento in contanti.

Il totale delle spese sostenute per l’acquisto e l’installazione dei dispositivi, va comunicato inviando l’apposito modulo di domanda ( Scarica il Pdf 178 Kb) all’Agenzia delle Entrate, che ha messo a disposizione anche una guida (Scarica il Pdf 32Kb) per compilare correttamente la richiesta. La procedura di invio può essere effettuata direttamente dal beneficiario o da un intermediario (CAAF, commercialista, ecc), come previsto dal Decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322. Entro 5 giorni, dalla presentazione, al richiedente verrà rilasciata una ricevuta che attesta la presa in carico della domanda.

Come viene pagato il bonus?

Per i privati il bonus massimo di 500 euro  può essere inserito nella dichiarazione dei redditi relativa all’anno della spesa o in quella degli anni successivi, fino a che non sarà utilizzato completamente. Il contributo sarà erogato direttamente in busta paga dal proprio datore di lavoro.

Per le imprese, attività o enti del terzo settore, il bonus massimo di 2.500 euro, può essere utilizzato in compensazione attraverso F24 quindi permette di ridurre il carico fiscale obbligatorio.

Come compilare il modulo di richiesta

La compilazione della domanda attraverso l’apposito modulo messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, è molto semplice:

  1. Indica sul frontespizio chi è il beneficiario del credito d’imposta inserendo tutti i dati richiesti (obbligatori).

  2. Successivamente nel quadro A o in quello B (a seconda se sei un privato o un’azienda) si riportano le spese sostenute indicate in fattura.


Nel caso tu debba fare una comunicazione correttiva, è necessario inviarla telematicamente sempre entro il 28 febbraio dell’anno successivo a quello in cui sono state sostenute le spese. La comunicazione finale sostituisce tutte quelle inviate precedentemente.

Scarica il modulo e tutti i documenti

In questa sezione trovi il modulo ufficiale per presentare la domanda per il bonus acqua potabile, la guida alla corretta compilazione e tutti i dettagli della normativa:

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Va sottolineato il fatto che il bonus non è rivolto solo agli impianti di purificazione, ma sono ammesse tutte le spese relative ai sistemi di filtraggio, in grado di migliorare la qualità dell’acqua potabile ed evitare il consumo dell’acqua in bottiglie di plastica  usa e getta, nello specifico quindi rientrano:

  • sistemi di mineralizzazione;
  • sistemi di filtraggio;
  • dispositivi per addizione di anidride carbonica alimentare (E 290) o raffreddamento.

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