Sembrano malattie ma è “solo” stress… se anche a te risulta familiare questa “diagnosi” sei sul posto giusto perché qui troverai delle indicazioni  pratiche ed efficaci per contrastare quei problemi di salute “misteriosi” che apparentemente non hanno una causa.

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Ma prima di proseguire nella lettura ti invito ad andare in fondo a questa pagina, troverai una traccia musicale speciale in 432 Hz da ascoltare mentre leggi questo articolo, ti aiuterà a "rilassarti" (visto l'argomento)...

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Molto spesso quando ci rivolgiamo ad un professionista, che dopo averci fatto fare tutti i controlli ed esami del caso e vedendo che i valori rientrano nella normalità, riconduce il nostro malessere al “troppo stress”.

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Effettivamente lo stress cronico è in grado di farci ammalare. Non siamo noi a dirlo ma è la voce autorevole del dr. Jay Winner direttore del programma di Gestione dello Stress della Sansum Clinic a Santa Barbara, in California.

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Lo stesso medico sempre sull’argomento, precisa : “lo stress è anche in grado di aggravare qualsiasi condizione medica cui si possa pensare”.

Cos’è lo Stress?

Se vogliamo dare una definizione, possiamo intendere lo stress come una risposta dell’organismo a stimoli, definiti stressor di natura fisiologica, derivanti da sforzi prolungati o traumi, oppure di origine psicologica, capaci entrambi di peggiorare l’equilibrio funzionale del corpo.

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Lo stress è una sensazione molto comune nella vita quotidiana ed è bene evidenziare che è molto più di una semplice emozione.

Ma attenzione: lo stress non è sempre negativo. In certe situazioni così dette “combatti e fuggi” ci aiuta ad affrontare meglio le situazioni di pericolo, mettendo in allerta il nostro corpo che è immediatamente pronto a reagire.

Tuttavia, se dura più a lungo del dovuto, può lasciare degli effetti a lungo termine in tutto l’organismo. Lo stress può influire su quasi tutti gli aspetti della salute, dal sistema nervoso fino alla salute cardiovascolare.

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A livello bio-chimico, la produzione continua di tre ormoni: Cortisolo, Epinefrina e Norepinefrina, legati allo stato di stress, paura e ansia, è in grado di abbassare le naturali difese immunitarie dell’organismo predisponendoci di  fatto ad un'immunodepressione.

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Nello specifico la ghiandola surrenale rilascia gli ormoni dello stress che a turno provocano dei cambiamenti fisiologici:

  1.  Cortisolo – Influisce sul funzionamento dell’endotelio, ossia il rivestimento interno dei vasi sanguigni.

  2. Epinefrina - (nota anche come adrenalina), fa battere il cuore più velocemente e alza la pressione.

  3. Norepinefrina - incrementa in tempi brevissimi il metabolismo e le capacità di sostenere uno sforzo fisico violento

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Questi ormoni arrivano al cuore e ad altri organi passando attraverso i vasi sanguigni e aumentando la pressione sanguigna. Tale condizione, a lungo andare, può provocare ipertensione e accumulo di colesterolo o placche, ma anche infarto o ictus.

Mi devo preoccupare?

Troppo spesso si prende la situazione sottogamba, perché si ritiene che lo stato di continua allerta (combatti e fuggi) sia la normalità, nonostante il nostro corpo mandi continui segnali relativi alla tensione accumulata.
Spesso vengono ignorati a causa  della mancanza di consapevolezza sulle reali conseguenze a cui uno stress cronico può condurre. 



E quando questa consapevolezza arriva, è ormai troppo tardi.

La letteratura medica sulla correlazione tra stress e malattia è vastissima.

Basta citate uno studio del Dipartimento di Studi Clinici dell'Università "La Sapienza di Roma", condotto in collaborazione con l'AISIC, (Associazione Italiana Stress e Invecchiamento Cellulare), che ha rilevato come il 70% degli italiani muoia per patologie stress-correlate.

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Lo stress cronico è infatti tra i fattori maggiormente responsabili delle patologie più diffuse nei paesi industrializzati, come patologie cardiovascolari, broncopneumopatie croniche ostruttive, malattie intestinali, addirittura tumori, che sommate costituiscono più del 70% delle cause di morte del nostro paese.

Senza contare l'ipertensione che, oltre alle patologie cardiovascolari, può essere causa di diabete e infarto, e che colpisce il 25% degli italiani con picchi dell'80% se si considerano gli over 65.


A “stressarci”, minando di conseguenza la nostra salute psico-fisica, contribuiscono fattori di diversa natura:

  • Ambientali (es. inquinamento, compreso quello acustico che rappresenta uno degli stimoli continui che ci portano ad essere stressati anche ad un livello inconsapevole durante tutto l’arco della giornata.)


  • Cognitivi ( es. insicurezza, aggressività, incertezza del futuro, ecc.)


  • Stili di vita (es. alimentazione scorretta, abuso di farmaci, ma anche fumo, alcol, sedentarietà, ecc.)


Ecco perché è fondamentale divenire consapevoli delle patologie stress-correlate e dei meccanismi che generano lo stress, ed imparare a gestirlo e scaricarlo, lavorando su parametri come l'alimentazione, l'attività fisica, la respirazione, il riposo ed il sonno e, non ultimo, il nostro atteggiamento mentale quotidiano.

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Sembrano Malattie ma è “Solo” Stress: 5+1 Soluzioni Salva Vita

Partiamo subito col dire che non esistono “pillole magiche” o pratiche pseudo-scientifiche che garantiscono risultati miracolosi ed immediati contro lo stress! Diffida da chi ti promette di risolvere il problema con estrema facilità e senza sforzo.

Quello che fa la vera differenza e che porta effettivamente a dei risultati concreti e misurabili è la combinazione equilibrata di più “pratiche” portate avanti con costanza nel tempo e che vanno ad agire su più livelli della persona.

Fatta questa doverosa premessa quello che devi considerare fin da subito per risolvere il problema è che lo stress è una componente fondamentale della nostra vita e della nostra evoluzione, di conseguenza eliminarlo completamente risulta impossibile, oltre che dannoso.

La vita è piena di situazioni stressanti e riuscire a capire come gestire stress e tensione è uno degli obiettivi più importanti da porsi per riuscire a vivere una vita maggiormente in equilibrio e serena.

Non bisogna lasciare che la salute risenta dello stress, ma si deve affrontare ogni situazione a suo tempo ed evitare il sovraccarico.

Ciò che deve essere assolutamente evitato è il raggiungimento del distress, situazione in cui i fattori stressogeni superano i limiti di tollerabilità della persona, dando luogo a tutto l’insieme di reazioni distruttive che possono portare a lungo andare anche a patologie gravi.

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Andiamo ora ad analizzare i 5+1 salva vita, che come degli interruttori di sicurezza, scattano prima che sia troppo tardi…

Come scritto in precedenza è  la sinergia e l’integrazione di questi elementi, ad essere efficace contro lo stress.

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#1 Semplici accorgimenti da adottare scientificamente riconosciuti

Secondo la NIH (National Center for Complementary and Alternative Medicine), esistono molti accorgimenti, semplici da adottare, che se applicati con costanza consentono di contrastare lo stress, aiutando a normalizzare diversi parametri fisiologici come respiro e pressione:

  • Passeggiare  aiuta a schiarire i pensieri e favorisce il rilascio di endorfina, che a sua volta riduce gli ormoni dello stress come dimostra uno studio condotto a San Paolo nel 2005

    Camminare in un parco o in uno spazio verde favorisce il così detto effetto “dell’attenzione involontaria", un particolare meccanismo durante il quale qualcosa cattura la nostra attenzione permettendoci però, allo stesso tempo, di non pensare  a problematiche che causano stress.
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  • Respirare profondamente - gli esercizi di respirazione, se ben eseguiti, possono ridurre la tensione e alleviare lo stress, grazie al surplus di ossigeno introdotto che viene smistato nelle giuste quantità in tutto il corpo, evitando stati di anaerobiosi e di disagio.

    Mentre un respiro accelerato stimola il sistema nervoso simpatico, il respiro regolare attiva il parasimpatico che ha un effetto calmante.

    Secondo uno studio condotto dal ricercatore di Harvard, Herbert Benson, il respiro influisce direttamente sui sistemi danneggiati dallo stress, riducendo ad esempio la pressione sanguigna e bilanciando il Sistema Nervoso Autonomo.

  • Arredare la casa o l’ufficio con piante da interni - è ormai noto come trascorrere del tempo nella natura aiuta a combattere lo stress. Quel che è meno noto è come la sola presenza di piante anche all’interno di uno spazio chiuso possa generare un effetto simile.

    Lo ha dimostrato uno studio del 2008 condotto in Olanda che, monitorando un numero di 77 pazienti ospedalizzati, ha evidenziato come quelli ricoverati in una stanza contenente piante mostravano livelli di stress significativamente più bassi rispetto ai degenti in stanze senza alcuna pianta presente.

  • Ascoltare buona musica (con l’obbiettivo di rilassarsi) - uno studio del 2015 condotto da ricercatori tedeschi ha monitorato 55 studenti universitari a cui veniva chiesto di ascoltare musica tramite uno speciale iPod per cinque giorni all’inizio del semestre e, successivamente, per cinque giorni durante la fine del semestre, ovvero in periodo di esami. Come parametri di misurazione dello stress, sono stati misurati i livelli salivari di cortisolo, l’ormone dello stress.

    In base a questa ricerca, la riduzione dello stress era particolarmente evidente quando i soggetti ascoltavano musica con l’esplicito intento di rilassarsi. In questi casi, gli studenti riportavano minori livelli di stress, un dato confermato anche a livello fisiologico dalla diminuzione del livello salivare di cortisolo.

    Non era quindi la percezione della musica come particolarmente rilassante a determinare il suo effetto anti-stress, quanto il motivo per cui la si ascoltava.

    Al contrario, ascoltare la musica con l’obiettivo di distrarsi aumentava lo stress. Si cerca di scacciare via i pensieri con l’aiuto della musica, senza riuscirci.

    
Usare la musica come strategia di rilassamento presuppone un atteggiamento differente nei confronti di pensieri e preoccupazioni, sortendo un effetto positivo sugli stressors.


#2 Bevi Succhi Detox o succhi verdi... con una nota dolce!

Come un tagliando per una macchina…dove è importante controllare i freni, le gomme, ecc.,  Anche il nostro corpo, in maniera regolare, ha bisogno di una “messa a punto” per rimettersi in sesto. Diventano quindi fondamentali i periodi di detox per riequilibrare tutti i valori dei nostri organi. 



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Sotto questo punto di vista i succhi verdi sono ideali a questo sconto. Hanno il grande vantaggio di purificare in modo facile (basta bere succo) ed efficace il nostro sangue, il colon, il fegato, diminuiscono la stanchezza, rafforzano il sistema immunitario e agiscono in modo mirato sullo stress.

Questa pratica può essere eseguita semplicemente utilizzando un estrattore di succo adeguato che ci permette di spremere a freddo frutta e verdura per ricavare i preziosi micronutrienti (vitamine, enzimi, antiossidanti e sali minerali).

La questione fondamentale da tenere in considerazione nei succhi verdi è che la clorofilla contenuta nei vegetali, essendo amara, va contro-bilanciata con una componente dolce (mela, kiwi, carota, ecc) per rendere il succo equilibrato e quindi gradevole da bere.

Nel caso di stress, la componente dolce del succo rappresenta un aspetto di primaria importanza, e ti spiego subito il perchè. 
In uno studio pubblicato nel 2015 sulla rivista The Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism dai ricercatori dell'Università della California, mostra come le persone sottoposte a stress cronico trovino giovamento nel consumare zucchero, dimostrato anche da una diminuzione salivare del cortisolo (ormone dello stress).

Tutto questo però è pericoloso per la salute perché crea una sorta di “dipendenza allo zucchero” che favorisce il consumo di cibi dolci, bevande industriali zuccherate, caramelle, ecc che sono devastanti a livello metabolico.

Infatti nelle persone stressate è molto frequente l’obesità, il diabete, fino ad arrivare alla così detta sindrome metabolica.

Ecco quindi che gli estratti fatti in casa in questo frangente tornano molto utili perchè vanno a “soddisfare” quella voglia di dolce, ma in modo naturale e praticamente senza controindicazioni.

Infatti la verdura ha un contenuto praticamente pari a zero di saccarosio, mentre la frutta contiene principalmente fruttosio, che non causa picchi glicemici in quanto non richiede l’intervento dell’insulina dal pancreas.
Con i succhi vivi bilanciati di frutta e verdura evitiamo praticamente tutte quelle problematiche legate all’obesità e al diabete, ma andiamo ad agire in modo concreto contro lo stress, donando vitalità che non si esaurisce subito (come il caffè o le bevande energetiche) ma che si mantiene nel tempo.

Altro componente da aggiungere ai succhi freschi è sicuramente il tè verde matcha ricco di un aminoacido chiamato teanina  che contribuisce a promuovere la pace e la calma pur aumentando il livello di attenzione. Riduce l'ansia e lo stress, abbassando la pressione sanguigna e calmando la frequenza cardiaca.

Ultimo ingrediente (ma non meno importante) per rendere la “ricetta” ancora più efficace, è il cioccolato fondente. Contiene infatti numerosi agenti anti-stress come triptofano, magnesio, feniletilamina.


Voglio citare a questo proposito una ricerca del 2009, che ha addirittura sancito come 40 grammi di cioccolato fondente al giorno per due settimane siano sufficienti a contrastare in maniera efficace la tensione nervosa senza il rischio di controindicazioni. Semplicemente puoi grattuggiare il cioccolato sopra il succo vivo per renderlo ancora più invitante...
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Linee guida per l'utilizzo di frutta e verdura nei succhi

Come per tutte le cose, anche per i succhi vivi vanno rispettate alcune linee guida affinché si ottengano i massimi benefici e si riducano al minimo le controindicazioni.

La “regola” più importante che dobbiamo seguire con maggiore attenzione è sicuramente che il 70% degli ingredienti del succo deve essere costituito da verdura, meglio se a foglia verde.

Questo per ridurre l’impatto sull’organismo degli  zuccheri così detti liberi che nel succo di frutta risultano particolarmente concentrati.

Nulla vieta però, ogni tanto, di sgarrare e fare tranquillamente succhi vivi che contengono più frutta, soprattutto nei periodi in cui soffriamo maggiormente di stress e il nostro corpo “richiede delle coccole zuccherate” per superare più rapidamente un periodo difficile.

Sul web si trovano delle voci contrastanti sull’utilizzo dei succhi vivi. Alcuni nutrizionisti li sconsigliano per via dei zuccheri contenuti. Se questo può avere un minimo di senso se si utilizzano particolari ingredienti, non viene però minimamente menzionato il fatto che un piatto di pasta o una pizza hanno un impatto sulla glicemia nettamente maggiore e devastante rispetto al bere due bicchieri di succo vivo.

Perché, come detto in precedenza, la componente di fruttosio contenuta nella frutta, che non causa picchi glicemici, è predominante rispetto al glucosio. Possiamo ulteriormente ridurre questa componente dannosa, usando per i nostri estratti frutta meno matura che contiene naturalmente meno zuccheri.

Per completezza vogliamo darti una breve lista della frutta che puoi usare più frequentemente nei tuoi estratti assieme alla verdura, perché contiene meno glucosio e quella da usare con più moderazione:


Frutta con meno zuccheri, da usare più frequentemente:

  • Limone;
  • Lime;
  • Lamponi;
  • More;
  • Mirtilli;
  • Ribes (rosso, nero, bianco);
  • Fragole;
  • Anguria;
  • Papaia;
  • Pesca;
  • Albicocca;
  • Melone;
  • Mele;
  • Pompelmo;
  • Nettarine;
  • Uva spina;
  • Cocco;
  • Melagrana


Frutta con più zuccheri da usare con moderazione:

  • Kiwi;
  • Susine;
  • Arance;
  • Pere;
  • Ananas;
  • Mandarini;
  • Ciliegie;
  • Uva;
  • Mango;
  • Fico;
  • Banane;



In fondo alla pagina trovi come bonus una ricetta di un succo vivo che racchiude tutte le indicazioni che abbiamo elencato fino ad ora per contrastare lo stress

#3 Bevi Acqua Idrogenata

Citiamo subito uno studio pubblicato nel 2018 che riguarda l’acqua arricchita di idrogeno (o acqua idrogenata) per migliorare l'umore, l'ansia, le funzioni del sistema nervoso centrale nella vita quotidiana.

Si tratta di uno studio empirico con test di osservazione su persone che hanno assunto Acqua Idrogenata sotto il controllo di 9 ricercatori del prestigioso Osaka City University Center for Health Science Innovation.

Il presente studio ha fornito nuove scoperte sul fatto che l’Acqua Arricchita di Idrogeno influenza non solo la condizione fisica ma anche le condizioni mentali come l'umore, l'ansia, lo stress e la funzione del sistema nervoso centrale.

Uno dei vantaggi dell’acqua idrogenata è legato alla capacità dell’idrogeno molecolare (H2) di attraversare la barriera emato-encefalica, riducendo lo stress mentale e fisico, producendo una sensazione di rilassamento,  migliorando anche la sfera cognitiva e caratteriale.

Inoltre l’idrogeno molecolare può incrementare i livelli di dopamina, un neurotrasmettitore che regola la sensazione di piacere promuovendo la produzione di onde alfa cerebrali.

Come produrre in casa acqua idrogenata da bere ogni giorno?


Puoi usare dei generatori di acqua idrogenata per uso casalingo.
Nella scelta di questi dispositivi devi porre particolare attenzione, che siamo dotati di membrana di separazione, in modo che dal processo di elettrolisi venga prodotto esclusivamente idrogeno (H2) puro e i prodotti di scarto come l’ozono, vengano espulsi da un apposito canale.

Per questo ti sconsigliamo borracce o idrogenatori a basso prezzo, perché oltre ad essere prodotti con materiali di scarsa qualità, sono privi di questa membrana fondamentale. Inoltre hanno una durata limitata per quanto riguarda i cicli ci produzione di idrogeno.

Generalmente dopo circa 200/500 cicli di generazione di idrogeno questi dispositivi economici sono da buttare perché non producono più una concentrazione adeguata di idrogeno molecolare.


Quando bere l’acqua idrogenata?

L’acqua idrogenata attivata con vortice, (come quella prodotta da NADA), assomiglia come struttura dei cluster a quella di alta montagna che scende da un torrente, per questo, oltre ad essere valida nel contrastare stress e ansia, risulta ideale per l’idratazione quotidiana.

Ti consigliamo pertanto di bere almeno 1,5 litri di acqua idrogenata al giorno da diluire nell’arco dell’intera giornata.
Alla mattina appena sveglio, bevi subito due bicchiere di acqua idrogenata ti aiutare ad espellere le tossine dell’organismo accumulate durante la notte.

Nei periodi in cui ti senti particolarmente stressato, aggiungi quest’acqua ai tuoi succhi vivi e/o usala per preparare il tè verde Matcha.

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Ci sono controindicazioni?

L’acqua idrogenata attualmente non presenta controindicazioni perché l’idrogeno è già un componente presente naturalmente nell’acqua stessa. Il processo di elettrolisi semplicemente scinde la molecola (H2O) in Idrogeno e ossigeno.

Anche nel caso di dosi estremamente elevate, anche ripetute, di idrogeno, non ci sono effetti dannosi o non causano effetti fisici e psichici negativi.

#4 Fai Meditazione

E’ un aspetto molto spesso trascurato, ma che riveste un’importanza fondamentale, in quanto gli ambienti in cui soggiorniamo per lunghi periodi di tempo si possono trasformare in veri e propri luoghi di proliferazione di virus e batteri.

Soprattutto quando veniamo dall’esterno e portiamo con noi, senza nemmeno accorgercene, microrganismi patogeni. Ecco che l’attenzione per le persone anziane e per soggetti più "deboli" (es. immunodepressi) deve essere sicuramente maggiore per evitare il contagio con il virus, in quanto può portare a complicazioni anche gravi durante il decorso dell'eventuale malattia.

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Anche se ancora poco conosciuto in Italia, l’uso dell’ozono (ossigeno attivo) è sicuramente una delle soluzioni più efficaci per disattivare in modo definitivo i virus negli ambienti, ma anche nelle auto e persino nei luoghi pubblici.

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Il trattamento avviene in modo sicuro con speciali dispositivi che diffondono l'ossigeno attivo nell'ambiente. Sono sufficienti appena 10 minuti per disattivare virus e batteri e quindi poter soggiornare in totale sicurezza.

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Il Ministero della Salute riconosce l’ozono come “presidio naturale per la sterilizzazione di ambienti contaminati da batteri, virus, spore, acari, muffe, etc…” (protocollo n° 24482 del 31/07/1996).


Inoltre, il Ministero della Salute con CNSA del 21/10/2010, ha riconosciuto l’utilizzo dell’Ozono nel trattamento dell’aria e dell’acqua come agente disinfettante e disinfestante.

#5 Sfrutta le Proprietà del Magnesio

Quando si parla di magnesio, devi considerare che a causa dell’alimentazione moderna ricca di cibi raffinati, una larga parte della popolazione non raggiunge la dose di magnesio giornaliera raccomandata (circa 300-400 mg al giorno) attraverso la dieta, quindi una lieve o moderata carenza di magnesio è piuttosto diffusa nei paesi sviluppati.

Infatti la fonte principale di magnesio sono i cereali integrali, che purtroppo oggiorno vengono consumati in quantità minime. Altri alimenti in cui è presente il magnesio sono: frutta secca, cacao, le verdure a foglia larga e legumi.

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L’integrazione in questo caso è quasi obbligatoria, ma non tutti gli integratori di magnesio sono indicati.
Noi ti consigliamo gli integratori che contengono glicerofosfato di magnesio un sale organico che viene assorbito meglio dall'organismo rispetto a quelli inorganici che trovi negli integratori tradizionali di magnesio.  In altre parole il glicerofosfato di magnesio presenta un'ottima biodisponibilità (= grado di assorbimento) è meglio tollerato dall’organismo, non ha effetti lassativi, non provoca di conseguenza crampi né diarrea.

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Ma perchè il magnesio è così importante?

Il magnesio ha una spiccata efficacia contro l'ansia e il nervosismo: una qualsiasi situazione di stress tende a intaccare le normali riserve di questo minerale nel nostro organismo e, quindi, una sua corretta reintroduzione ha un effetto benefico sull'umore e sull'energia generale del nostro corpo.

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L'eccessiva diminuzione di questo elemento, inoltre, provoca tremori, insonnia, ridotta capacità di concentrazione, crampi, ma anche stitichezza, tachicardia, ipertensione e sindrome premestruale. Per tutti questi motivi è molto importante non erodere le scorte necessarie di magnesio.

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Concretamente l’assunzione di magnesio, riduce la secrezione dell’adrenalina e contribuisce ai processi di comunicazione delle cellule nervose, aiutando a regolare la trasmissione dei segnali.

Inoltre il magnesio agisce sul sistema nervoso e sugli ormoni notturni, aiutando il rilassamento e un miglior riposo.

Il magnesio è un minerale essenziale per l’organismo: aiuta a produrre energia, conservarla ed usarla nel modo giusto e favorisce l’attività del sistema nervoso, la cui regolazione può risultare alterata in alcune situazioni come stress, alimentazione sbilanciata e gravidanza.

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Il magnesio, infine, agisce direttamente sul sistema nervoso, aiutando a calmare lo stress e tutti i problemi che ne derivano, dal mal di testa alle palpitazioni, dall’acidità di stomaco alla tensione muscolare. Assumerne il quantitativo necessario è fondamentale perché un deficit di questo minerale potrebbe rappresentare a sua volta una causa dell’aumento dei sintomi legati allo stress.

#+1 Scopri la Biorisonanza

E’ un aspetto molto spesso trascurato, ma che riveste un’importanza fondamentale, in quanto gli ambienti in cui soggiorniamo per lunghi periodi di tempo si possono trasformare in veri e propri luoghi di proliferazione di virus e batteri.

Soprattutto quando veniamo dall’esterno e portiamo con noi, senza nemmeno accorgercene, microrganismi patogeni. Ecco che l’attenzione per le persone anziane e per soggetti più "deboli" (es. immunodepressi) deve essere sicuramente maggiore per evitare il contagio con il virus, in quanto può portare a complicazioni anche gravi durante il decorso dell'eventuale malattia.

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Anche se ancora poco conosciuto in Italia, l’uso dell’ozono (ossigeno attivo) è sicuramente una delle soluzioni più efficaci per disattivare in modo definitivo i virus negli ambienti, ma anche nelle auto e persino nei luoghi pubblici.

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Il trattamento avviene in modo sicuro con speciali dispositivi che diffondono l'ossigeno attivo nell'ambiente. Sono sufficienti appena 10 minuti per disattivare virus e batteri e quindi poter soggiornare in totale sicurezza.

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Il Ministero della Salute riconosce l’ozono come “presidio naturale per la sterilizzazione di ambienti contaminati da batteri, virus, spore, acari, muffe, etc…” (protocollo n° 24482 del 31/07/1996).


Inoltre, il Ministero della Salute con CNSA del 21/10/2010, ha riconosciuto l’utilizzo dell’Ozono nel trattamento dell’aria e dell’acqua come agente disinfettante e disinfestante.

Ricapitolando...

Abbiamo visto come lo Stress sia parte integrante della nostra vita quotidiana, occorre pertanto imparare a gestirlo affinché non superi il così detto livello di di-stress. Se supera questo limite perde la sua utilità e diventa dannoso per la salute (stress cronico).

In molti ritengono che la maggior parte delle così delle malattie moderne siano causate dallo stress cronico, pertanto avere gli strumenti partici da utilizzare in sinergia ci permette di evitare problemi più gravi.

Occorre mettere la persona nella sua interezza al centro. Solo così possono essere identificate per tempo tutte le possibili cause di stress e, di conseguenza, agire in maniera mirata utilizzando i 5+1 Salva Vita per eliminare i fattori di rischio con tutte le numerose potenziali conseguenze ad esso associate.


In ultima analisi, è fondamentale non lasciarsi prendere dal panico e rispettare le normali norme igieniche con buon senso e prestare maggiore attenzione verso le persone che possono essere più a rischio nel caso di un eventuale contagio.

[#Bonus] Succo Vivo Verde Anti-stress

Ecco come promesso la nostra ricetta per il succo vivo verde contro il coronavirus in cui abbiamo integrato le indicazioni della World Health Organization per aumentare le difese immunitarie, attraverso un'azione specifica sull'intestino, in modo da riportare in equilibrio la flora batterica intestinale grazie alle fibre prebiotiche contenute in grande quantità nell'estratto.
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Abbiamo aggiunto degli ingredienti specifici per aumentare l'efficacia del succo stesso, come l'acqua idrogenata, la Kombucha e l'olio di lino che apporta acidi grassi omega 3, essenziali per la salute del nostro intestino.

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Ingredienti 

  • 1 mela verde di medie dimensioni (circa 200 gr)
  • 1 gambo di sedano (circa 30 gr)
  • 3 foglie di cavolo nero (circa 3o gr)
  • 1 bergamotto o limone (circa 100 gr)
  • 1 carota di medie dimensioni (circa 100 gr)
  • 150 ml di acqua idrogenata
  • 50 ml di Kombucha
  • 1 cucchiaio di olio di semi lino (in alternativa olio di semi di canapa)

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Procedimento

  1. Presta particolare attenzione alla preparazione della gamba di sedano in quanto è quella più impegnativa da estrarre. Quindi per prima cosa rompi le fibre facendo pressione con la mano sul gambo in modo che si “apra”; successivamente taglialo a pezzi della lunghezza di 1 cm.
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  2. Pela il bergamotto e taglia a spicchi la mela immediatamente prima di inserirla nell’estrattore.
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  3. Inserisci nell’estrattore di succo prima le foglie di cavolo; poi alterna la mela il sedano e il bergamotto. Come ultimo ingrediente inserisci la carota intera che funge anche da “spazzina” in quanto fa uscire tutte le fibre rimaste all’interno dell’estrattore, facilitando la pulizia finale.

  4. Prima di concludere l'estrazione del succo, mentre l'estrattore è ancora in funzione, versa i 150 ml di acqua idrogenata, in modo che risciacqui l'estrattore stesso e faccia uscire tutto il succo rimansto all'interno.

  5. Nel succo ottenuto aggiungi la kombucha e il cucchiaio di olio.

  6. Mescola il succo in modo da miscelare meglio gli ingredienti.
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  7. Bevi il succo immediatamente.

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Benefici nutrizionali del succo vivo

Mela verde: il succo estratto esercita un’azione antinfiammatoria e riequilibratrice del tratto gastrointestinale. 
La pectina inoltre una volta ingerita, si trasforma in un gel dall’azione prebiotica promuovendo lo sviluppo della flora batterica utile e neutralizza eventuali batteri patogeni.

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Sedano: grazie alle sue proprietà lenitive è un valido aiuto contro la tosse secca, catarro e bronchite, specialmente se unito allo zenzero. 
Ottimo tonificante per la pelle e, se bevuto regolarmente per una ventina di giorni, può essere molto utile in caso di reumatismi.


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Cavolo Nero: ricchissimo di sostanze antiossidanti (che spengono i processi infiammatori, migliorano quelli digestivi), sali minerali e vitamine, in particolare la C; è il migliore rimedio naturale contro virus, dolori e infreddature.

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Carota: il succo apporta un concentrato di vitamina A, Betacarotene e sali minerali. Uliti negli stadi influenzali perchè è un ottimo rimedio naturale in caso di dissenteria e intossicazione da abuso di farmaci.

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Bergamotto: 
E' un ottimo antipiretico e analgesico naturale, intervenendo direttamente sui recettori, aiuta ad abbassare la febbre e a ridurre il dolore (contrasta i sintomi influenzali).

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Acqua idrogenata: oltre ad essere un potente antiossidante naturale, l'idrogeno molecolare favorisce l'assimilazione dei nutrienti a livello intestinale. Aggiunto al succo ne aumenta la durata, riducendo in modo naturale l'ossidazione dei nutrienti.

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Kumbucha: essendo un fermentato, apporta microrganismi probiotici utili per l'intestino. E' molto più efficace dello yogurt; non ha controindicazioni, non contiene lattosio. Aggiunta al succo dona un sapore gradevole.

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Olio di lino: è in assoluto l'alimento più ricco di omega-3 altamente assimilabili. Ha proprietà antinfiammatorie, antiossidanti e vasoprotettrici.

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