Il Coronavirus ha letteralmente catturato l’attenzione mediatica. Senza entrare nel merito di questa situazione e senza andare a raccontare la “storia” di questo virus perché ormai ampiamente riportata da tutti; la domanda che secondo noi devi porti adesso è: “Come fare a districarsi tra le varie notizie in questo mare di disinformazione ?”

Una cosa saggia da fare è sicuramente consultare i siti degli enti governativi, dove ci sono fonti certe e autorevoli. In questo caso, il sito più attendibile, dove possiamo raccogliere informazioni è il sito della World Health Organization (WHO).

In particolare sul sito (purtroppo non c'è in italiano ed è il motivo per cui scriviamo questo articolo) ci sono tante risposte alle domande più frequenti ed in particolare ci sono delle linee guida da seguire che vale la pena approfondire.

Tralasciando tutti i consigli ovvi di lavarsi le mani, starnutire nel gomito, ecc, andiamo a vedere quelli che non sono stati riportati da giornali e dalle televisioni.

In particolare abbiamo individuato 7 linee guida utili non solo per il coronavirus ma anche per le malattie infettive in genere, come influenza, raffreddore, ecc.

Non perdiamo altro tempo e andiamo ad analizzarle una ad una...

#1 Il panico fa abbassare le difese immunitarie

Non è un aspetto secondario e non è nemmeno una questione "spirituale-cabalistica" lo dice chiaramente la scienza: situazioni di panico, stress, paura in generale, creano un’iper-attivazione dell’asse delle epifisi-ipofisi, tiroide e ghiandole surrenali, con una conseguente maggiore produzione di adrenalina e sopratutto del cortisolo, molecole note perchè creano un abbassamento delle difese immunitarie.

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Paradossalmente, vivere un momento di tensione, con la paura di uscire e di essere infettati (psicosi da coronavirus), predispone e "facilita" il contagio stesso, attivando di fatto (senza nemmeno renderce conto), un'immunodepressione.

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Quindi, primo consiglio, riportato sempre nel sito della WHO, è non avere "paura del contagio".

Il coronavirus si "comporta" esattamente come tutti gli altri virus, non è affatto più pericoloso o mortale di altri virus influenzali, ha effettivamente una diffusione più rapida e tutte le misure di sicurezza adottate sono servite per limitare il contagio tra le persone.

#2 L'arma più efficace contro il coronavirus è aumentare le difese immunitarie

Sempre dal sito della WHO riportiamo testualmente: i fattori di prevenzione di tipo nutrizionale, cioè l'utilizzo di determinate sostanze che possono rafforzare notevolmente il nostro sistema immunitario, come l'ascorbato di potassio, il resveratrolo e un particolare tipo di zuccheri chiamati glucani, impediscono naturalmente la proliferazione virale.

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Quello che però viene sottovalutato è il ruolo dell'intestino. Infatti il 70% della risposta immunologica avviene grazie al primo tratto dell’intestino (tenue), quindi è evidente che per aumentare le difese immunitarie dobbiamo mantenere in salute questo importante organo.

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Nell’intestino ci sono dei batteri che sono estremamente importanti. E’ fondamentale che si trovino in una condizione di equilibrio, chiamata eubiosi. Questo pool di batteri contiene circa 18.000 genomi virali in perfetto equilibrio.

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Il problema è che con l’alimentazione moderna non riusciamo a mantenere questo prezioso equilibrio. Perchè gli alimenti privi di cruditè e di batteri (che sono presenti solo nei cibi crudi e nei cibi fermentati), non riescono ad equilibrare questo pattern di eubiosi.
Una condizione molto frequente dunque è lo stato di disbiosi che rapprenta anche un fattore di rischio molto importante per far avvenire il contagio.

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La questione più importante da considerare però è che l’alimento che fa “più bene” al nostro intestino sono gli estratti verdi preparati al momento con l’estrattore di succo a bassa velocità (max 32 giri al minuto).

Infatti nelle radici e nelle foglie delle piante, ci sono delle fibre definite prebiotiche che servono ad alimentare il 90% di questa popolazione intestinale.

Perchè le fibre prebiotiche sono così importanti?

Perchè quando ingeriamo un integratore di probiotici dall'esterno stiamo introducendo appena il 10% della popolazione e solo quella che vive in ambiente con ossigeno. Mentre il 90% di questi batteri intestinali vive al buio, senza ossigeno. Quindi l’unica maniera per introdurre dall’esterno nel nostro organismo questi preziosi microrganismi è solo attraverso l’utilizzando delle fibre vegetali, che sono fondamentali per combattere la disbiosi.

Per evitare di peggiorare la disbiosi e quindi abbassare le difese immunitarie, in questo periodo di maggiore rischio di contagio è meglio abbassare il consumo di zuccheri raffinati, glutine e caseina (contenuta nei latticini), perchè contribuiscono alla formazione di un disturbo serio,  definito “intestino permeabile” che crea uno stato di infiammazione.

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Nell'appendice di questo articolo trovi una ricetta di un succo vivo verde in cui abbiamo raccolto tutte le indicazioni del WHO per aumentare le difese immunitarie dell'organismo.

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#3 Non sopprimere la febbre

E' importante cambiare le nostre credenze per quanto rigurda la febbre.

La febbre è un vero proprio sistema di difesa dell'organismo. E’ in pratica il “motore” del sistema immunitario e va quindi modulata e non soppressa.
Considerala come il primo sistema di difesa, un meccanismo efficiente che ci aiuta a contrastare virus e batteri, in quanto l’aumento della temperatura corporea rallenta l’attività di proliferazione dei microrganismi patogeni.

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Quindi attenzione a non abusare dei farmaci antipiretici. L’unica vera "preoccupazione" della febbre è rivolta ai bambini più piccoli perché, in caso di valori elevati,  ci può essere la comparsa delle convulsioni febbrili. Nei bambini è opportuno modulare la febbre con maggiore attenzione, usando in modo opportuno una “terapia fisica” che consiste semplicemente nello spogliare il bambino per raffreddarlo. Possiamo aiutarci anche con la famosa "pezzuola" imbevuta di acqua e alcol da passare sui polsi, sui polpacci, a livello del collo e sulla  fronte.

In generale l’uso dei farmaci va preso in considerazione quanto la temperatura supera i 38,5°. Al di sotto dobbiamo lasciare agire la febbre.
Cerchiamo di modularla in modo che si mantenga intorno ai 37,5°.

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#4 Non usare antibiotici

Uno dei primi consiglio della World Health Organization, è quello di non assumere antibiotici per contrastare il Coronavirus perché fondamentalmente non hanno alcun effetto. Infatti gli antibiotici non agiscono contro i virus, ma la loro azione è efficace solamente contro le infezioni batteriche.

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La raccomandazione quindi è di non prendere medicinali a caso. Gli antibiotici vanno prescritti esclusivamente dai medici.

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L'uso improrio degli antibiotici sta infatti creando un pericoloso fenomeno di resistenza dei batteri a questi trattamenti; il WHO raccomanda quindi di:

  • Assumere antibiotici solo quando è necessario (ovvero, solamente per le infezioni causate da batteri, non per quelle dovute a virus, come il raffreddore o l’influenza).
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  • Evitare di chiedere ai medici di prescrivere antibiotici per le infezioni virali, come il raffreddore o l’influenza.

#5 Limitare l'uso delle mascherine mediche

Benché vengano consigliate come strumento efficace contro il contagio, sul sito della WHO leggiamo: Se non abbiamo problemi respiratori e se non abbiamo raffreddori o cose di questo tipo non necessitiamo di indossare mascherine mediche.

Sempre dal sito: le mascherine sono state sviluppate, per persone e/o operatori che devono lavorare o stare a stretto contatto per un lungo perido con potenziali malati.

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La questione che non viene considerata, sull’uso di queste protezioni, è che se usate male (ovvero se vengono usate per più volte) le mascherine diventano un vero e proprio ricettacolo di germi.

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Il gesto di andare a toccare queste mascherine, per magari sistemarcele meglio sul viso, diventa alla fine un veicolo di contagio vero e proprio; quindi come riportato sempre sul sito della WHO diventa controproducente per persone che sono sane indossare queste protezioni.

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La raccomandazione è dunque quella di usare le mascherine mediche solo se strettamente necessario; una volta usate vanno comunque gettate e non riutilizzate più volte.

#6 Evita il consumo di prodotti animali crudi o poco cotti

Una indicazione molto importante che si trova sempre nel sito della WHO è quello di non mangiare carne cruda o poco cotta. La raccomandazione deriva dal fatto, che l'origine del Coronavirus è ancora incerta, ma si presume che, come per gli altri ceppi di questo virus, dove in tutti i casi sono stati trasmessi dagli animali agli uomini, anche per il COVID-19 (Coronavirus) posso essere così.

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Dunque per evitare rischi di contagio si consiglia di cuocere bene gli alimenti di origine animale e usare preferibilmente pentole e contenitori che non permettono la proliferazione di microrganismi sui cibi.

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Evitare infine, se non strettamente necessario, di frequentare mercati o luoghi dove vi sia la presenza di grandi quantità di animali vivi e dove le condizioni igieniche sono precarie.

#7 Sanifica gli ambienti dove soggiorni e l'automobile

E’ un aspetto molto spesso trascurato, ma che riveste un’importanza fondamentale, in quanto gli ambienti in cui soggiorniamo per lunghi periodi di tempo si possono trasformare in veri e propri luoghi di proliferazione di virus e batteri.

Soprattutto quando veniamo dall’esterno e portiamo con noi, senza nemmeno accorgercene, microrganismi patogeni. Ecco che l’attenzione per le persone anziane e per soggetti più "deboli" (es. immunodepressi) deve essere sicuramente maggiore per evitare il contagio con il virus, in quanto può portare a complicazioni anche gravi durante il decorso dell'eventuale malattia.

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Anche se ancora poco conosciuto in Italia, l’uso dell’ozono (ossigeno attivo) è sicuramente una delle soluzioni più efficaci per disattivare in modo definitivo i virus negli ambienti, ma anche nelle auto e persino nei luoghi pubblici.

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Il trattamento avviene in modo sicuro con speciali dispositivi che diffondono l'ossigeno attivo nell'ambiente. Sono sufficienti appena 10 minuti per disattivare virus e batteri e quindi poter soggiornare in totale sicurezza.

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Il Ministero della Salute riconosce l’ozono come “presidio naturale per la sterilizzazione di ambienti contaminati da batteri, virus, spore, acari, muffe, etc…” (protocollo n° 24482 del 31/07/1996).


Inoltre, il Ministero della Salute con CNSA del 21/10/2010, ha riconosciuto l’utilizzo dell’Ozono nel trattamento dell’aria e dell’acqua come agente disinfettante e disinfestante.

Ricapitolando...

Come vedi, difendersi dal Coronavirus è alla portata di tutti, con semplici accorgimenti di buon senso.

Dal sito del WHO abbiamo ricavato sette leve su cui basarci per abbassare enormemente il rischio di contagio da Coronavirus, ma non solo, come abbiamo visto, sono linee guida valide per tutte le malattie infettive come influenza e raffreddore.
Suggerimenti che molto spesso non vengono nemmeno menzionati da giornali e televisione.

Delle sette leve, forse quella più importante da seguire, è  di alzare le difese del sistema immunitario portando in equilibrio la flora intestinale. Per questo aspetto l’uso dei succhi verdi a base di verdure a foglia, ricche di fibre prebiotiche è attualmente il sistema più efficace e rapido, che permette, tra l’altro, di risolvere anche la disbiosi intestinale.

Per le così dette “categorie a rischio” (anziani, immunodepressi, ecc) l’uso dell’ozono (ossigeno attivo) può essere un metodo davvero efficace per sterilizzare gli ambienti e rendere sicuri i luoghi dove vi soggiornano maggiormente.

In ultima analisi, è fondamentale non lasciarsi prendere dal panico e rispettare le normali norme igieniche con buon senso e prestare maggiore attenzione verso le persone che possono essere più a rischio nel caso di un eventuale contagio.

Succo Vivo Verde per aumentare le difese immunitarie

Ecco come promesso la nostra ricetta per il succo vivo verde contro il coronavirus in cui abbiamo integrato le indicazioni della World Health Organization per aumentare le difese immunitarie, attraverso un'azione specifica sull'intestino, in modo da riportare in equilibrio la flora batterica intestinale grazie alle fibre prebiotiche contenute in grande quantità nell'estratto.
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Abbiamo aggiunto degli ingredienti specifici per aumentare l'efficacia del succo stesso, come l'acqua idrogenata, la Kombucha e l'olio di lino che apporta acidi grassi omega 3, essenziali per la salute del nostro intestino.

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Ingredienti 

  • 1 mela verde di medie dimensioni (circa 200 gr)
  • 1 gambo di sedano (circa 30 gr)
  • 3 foglie di cavolo nero (circa 3o gr)
  • 1 bergamotto o limone (circa 100 gr)
  • 1 carota di medie dimensioni (circa 100 gr)
  • 150 ml di acqua idrogenata
  • 50 ml di Kombucha
  • 1 cucchiaio di olio di semi lino (in alternativa olio di semi di canapa)

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Procedimento

  1. Presta particolare attenzione alla preparazione della gamba di sedano in quanto è quella più impegnativa da estrarre. Quindi per prima cosa rompi le fibre facendo pressione con la mano sul gambo in modo che si “apra”; successivamente taglialo a pezzi della lunghezza di 1 cm.
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  2. Pela il bergamotto e taglia a spicchi la mela immediatamente prima di inserirla nell’estrattore.
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  3. Inserisci nell’estrattore di succo prima le foglie di cavolo; poi alterna la mela il sedano e il bergamotto. Come ultimo ingrediente inserisci la carota intera che funge anche da “spazzina” in quanto fa uscire tutte le fibre rimaste all’interno dell’estrattore, facilitando la pulizia finale.

  4. Prima di concludere l'estrazione del succo, mentre l'estrattore è ancora in funzione, versa i 150 ml di acqua idrogenata, in modo che risciacqui l'estrattore stesso e faccia uscire tutto il succo rimansto all'interno.

  5. Nel succo ottenuto aggiungi la kombucha e il cucchiaio di olio.

  6. Mescola il succo in modo da miscelare meglio gli ingredienti.
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  7. Bevi il succo immediatamente.

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Benefici nutrizionali del succo vivo

Mela verde: il succo estratto esercita un’azione antinfiammatoria e riequilibratrice del tratto gastrointestinale. 
La pectina inoltre una volta ingerita, si trasforma in un gel dall’azione prebiotica promuovendo lo sviluppo della flora batterica utile e neutralizza eventuali batteri patogeni.

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Sedano: grazie alle sue proprietà lenitive è un valido aiuto contro la tosse secca, catarro e bronchite, specialmente se unito allo zenzero. 
Ottimo tonificante per la pelle e, se bevuto regolarmente per una ventina di giorni, può essere molto utile in caso di reumatismi.


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Cavolo Nero: ricchissimo di sostanze antiossidanti (che spengono i processi infiammatori, migliorano quelli digestivi), sali minerali e vitamine, in particolare la C; è il migliore rimedio naturale contro virus, dolori e infreddature.

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Carota: il succo apporta un concentrato di vitamina A, Betacarotene e sali minerali. Uliti negli stadi influenzali perchè è un ottimo rimedio naturale in caso di dissenteria e intossicazione da abuso di farmaci.

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Bergamotto: 
E' un ottimo antipiretico e analgesico naturale, intervenendo direttamente sui recettori, aiuta ad abbassare la febbre e a ridurre il dolore (contrasta i sintomi influenzali).

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Acqua idrogenata: oltre ad essere un potente antiossidante naturale, l'idrogeno molecolare favorisce l'assimilazione dei nutrienti a livello intestinale. Aggiunto al succo ne aumenta la durata, riducendo in modo naturale l'ossidazione dei nutrienti.

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Kumbucha: essendo un fermentato, apporta microrganismi probiotici utili per l'intestino. E' molto più efficace dello yogurt; non ha controindicazioni, non contiene lattosio. Aggiunta al succo dona un sapore gradevole.

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Olio di lino: è in assoluto l'alimento più ricco di omega-3 altamente assimilabili. Ha proprietà antinfiammatorie, antiossidanti e vasoprotettrici.

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